Benvenuti all'Hotel dell'Arpa
Alla scoperta delle meraviglie della Val d'Agri
Una valle dall'atmosfera magica, immersa in una serena tranquillità, che prende il nome dal fiume Agri, l'antico Akiris, che la attraversa nell'angolo sud occidentale della Basilicata, tra rigogliose aree boschive e pascoli verdi; una valle in cui l'acqua, protagonista indiscussa, sgorga copiosa da antichissime sorgenti tra rivoli e torrenti.
Un ventaglio di paesaggi mozzafiato: la pianura variopinta, i boschi di faggio di Moliterno e le cerrete del bosco Maglie, il corso dell'Agri con le sue sorgenti e le fontane, la sterminata Diga del Pertusillo e le montagne innevate che sovrastano Marsicovetere e Viggiano, tutto concorre a regalarvi piacevoli sensazioni di libertà e relax.
La Val d'Agri è una delle valli più belle dell'Italia meridionale nel cuore del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano. Un territorio selvaggio e incontaminato, habitat ideale di svariate specie animali e vegetali come la cicogna, la lontra o il nibbio reale e poi di coloratissime orchidee e di maestosi faggi, dove non è raro imbattersi in animali in libertà.
E poi un tuffo nel passato attraverso i secoli: dalla città romana di Grumentum alle atmosfere medievali dei borghi di Marsico Nuovo e Marsicovetere, dall'ottocentesco acquedotto "Cavour" di Sarconi, maestoso esempio di ingegneria idraulica, al castello di Moliterno e alla Basilica Pontificia di Viggiano, dai palazzi gentilizi di Spinoso e Tramutola alle masserie di Paterno, ai mulini e ai frantoi di Montemurro e Sarconi.
Le tue Vacanze in Val d'Agri ti permetteranno di partecipare alle tante escursioni alla scoperta delle meraviglie che questa natura mostra. Un soggiorno all'Hotel dell'Arpa è anche questo, la natura che fa da sfondo diventa anch'essa protagonista della tua vacanza.
Vivi una vacanza tra natura, cultura e sana gastronomia

Nel centro storico di Viggiano, Città dell'arpa e della musica, l'Hotel dell'Arpa si affaccia con il suo speciale belvedere sulla Valle dell'Agri, rivolto verso il Monte Raparo, l'Alpe di Latronico, il Monte Sirino, il Lago del Pertusillo e l'antica Grumentum. A pochi metri è situata la basilica Pontificia dove è custodita la Madonna Nera, regina e patrona della Lucania.
La struttura, completamente rinnovata e funzionale, si offre al pubblico che può usufruire dei numerosi servizi messi a disposizione dall'Hotel. Gradevoli gli ambienti suddivisi in 41 camere, sale ricevimenti e sale congressi, l'albergo è inserito nel contesto urbano e si apre su di un incantevole scenario naturale.
In perfetta sintonia con il tutto è la cucina, che conserva la tradizione dei tipici sapori della Basilicata quali il tartufo, i funghi porcini, la selvaggina ed i vini dal gusto caldo e fruttato.
All'esaltazione del palato si aggiungono una accentuata raffinatezza ed un immancabile tocco di classe nelle presentazioni che rendono degno di nota il servizio di ristorazione dell'Hotel anche per banchetti e pranzi nuziali.
Qualità dell'accoglienza, tipicamente lucana, e professionalità nell'erogazione delle prestazioni fanno dell'Hotel dell'Arpa un centro di eccellenza grazie anche allo staff composto da figure professionali competenti.
L'Hotel dell'Arpa ha sempre posto attenzione all'ambiente, alla sostenibilità ed al risparmio energetico e lo ha dimostrato installando sui tetti un'ampia superficie di pannelli fotovoltaici contribuendo al risparmio energetico ed alla riduzione di emissioni di co2 nell'atmosfera.
L'Hotel dell'Arpa si sviluppa all'interno di un complesso immobiliare su 8 livelli dotato di un ampio parcheggio video-sorvegliato. In adiacenza alla hall è a disposizione degli ospiti il bar fruibile in una accogliente saletta riservata.
Dispone di 41 camere tutte dotate di frigobar, aria condizionata, TV con collegamenti terrestri e satellitari.
Benvenuti a Viggiano, il paese dai mille volti
" Il paese non è grande, ma nemmeno piccolo; l'aria ottima; pittoreschi i dintorni; le rovine di Grumentum a pochi passi; arpeggiamenti per tutto che fanno di Viggiano l' Antissa della Lucania". Giovanni Pascoli nel luglio del 1884 fu qui inviato quale commissario d'esami per la scuola ginnasiale, e così descrisse Viggiano in una lettera inviata il 26 luglio 1884 al " Suo professore" Giosuè Carducci.
Posta a 1023 metri di quota nel massiccio del Volturino, vide nascere il primo agglomerato urbano intorno all'eremo di Santa Maria la Preta, del quale rimangono le rovine su un costone di roccia. I monaci basiliani diffusero tra le genti lucane il culto mariano portato dall'oriente.
Nello stemma comunale campeggiano le tre torri del castello angioino che dominava il paese e di cui restano pochi ruderi. Nella parte più antica il paese mostra ancora il suo cuore medievale tra vicoli stretti e appesi, con scale, archi e sottopassi e meravigliosi portali in pietra con chiavi di volta decorate da scalpellini locali, raffiguranti il mestiere del padrone di casa. Di straordinario fascino la Villa Sanfelice appartenuta ai marchesi Sanfelice di Monteforte, Principi di Viggiano dal 1891, e da poco restaurata.
Viggiano è la Patria della Madonna Nera, Regina e Madre delle genti lucane. La statua lignea, databile intorno al XII°-XIII° secolo, da settembre a maggio è custodita nella Chiesa di Santa Maria del Deposito, chiesa che, elevata da Paolo VI a BasilicaPontificia Minore, conserva al suo interno preziose opere d'arte. Nella prima domenica di maggio la Patrona delle Genti Lucane, con una suggestiva e affollatissima processione, è portata a spalle nel Santuario sul Sacro Monte a 1725 mt di quota, edificato nel XIV° secolo sul luogo in cui fu trovata da alcuni pastori la sacra immagine. Nella prima domenica di settembre tra ali supplicanti e festanti di fedeli provenienti da tutti i paesi lucani e da quelli delle vicine regioni la venerata statua fa il suo trionfale ritorno in paese.
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