|
ITINERARIO TURISTICO Tipo:
Culturale – Religioso – Naturalistico -
Enogastronomico. Durata: un weekendTarget:
Adatto ad ogni tipologia di turista. Programma: VENERDI’:
Arrivo in albergo in serata, sistemazione nelle stanze, accoglienza, cena
e pernottamento. SABATO:
prima colazione, dettagli sul programma della giornata da parte della
guida e partenza per l’escursione alla volta della Certosa di Padula. LA CERTOSA DI SAN LORENZO.
Essa
venne fondata da Tommaso Sanseverino, conte di Marsico Nuovo e signore di
Teggiano e del Vallo di Diano, a favore dei monaci dell’ordine di San
Bruno. La
certosa è stata più volte ampliata nel corso dei secoli fino al 1886
data della soppressione della maggior parte degli ordini monastici, quando
passò al Demanio dello Stato. Da
quella data subì un lungo periodo di abbandono e degrado, durato fino al
1982 quando è passata sotto la tutela della soprintendenza ai beni
monumentali di Salerno. Attualmente
il suo restauro è in fase molto avanzata e il complesso Monastico è
sempre aperto ai visitatori. Il complesso monumentale si estende su circa
50.000 mq di cui 30.000 mq coperti, e presenta al suo interno la classica
distinzione tra la casa bassa aperta al contatto con il mondo esterno, e
la casa alta abitata dai padri certosini che conducevano una delle
esistenze di eremitaggio più rigide che si conoscono. I
vari ambienti che compongono la certosa si dividono in: ambienti di
servizio, ambienti cenobitic Gli
ambienti cenobitici erano rappresentati: dal Chiostro del cimitero antico
della chiesa, dalla sagrestia, dalla cappella delle reliquie, dalla sala
del tesoro, dal capitolo e dal refettorio. Gli ambienti eremitici sono costituiti: dalla cella del Priore, dalla biblioteca, dal chiostro grande con il cimitero nuovo, dallo scalone monumentale con la torre ottagonale, e dagli appartamenti dei padri certosini. Gli
spazi verdi all’interno della certosa sono presenti: nel chiostro dei
procuratori, nel giardino del Priore, nei giardini degli appartamenti dei
certosini, nel grande giardino di clausura che si estendeva per 20 ettari. Al termine della visita ritorno in albergo per il pranzo a base di piatti tipici della zona. Nel pomeriggio escursione alla Diga ed al Lago di Pietra del Pertusillo.
LA
DIGA E IL LAGO DI PIETRA DEL PERTUSILLO. A
pochi Km di distanza si trova il lago di Pietra del Pertusillo,
senz’altro dal punto di vista naturalistico, una delle più belle
attrattive della Val d’Agri. Questo lago è un bacino artificiale nato
dallo sbarramento del fiume agri negli sessanta. Pur trattandosi di un
lago artificiale il richiamo turistico è molto forte grazie alla
lussureggiante vegetazione dei boschi che a tratti segnano le sponde, è
luogo ideale per passeggiate e per gli amanti della pesca.
Al rientro visita al centro storico di Viggiano.
VIGGIANO.
Fu
centro Brasiliano dal secolo X e venne successivamente fortificato dai
longobardi. Di
notevole vi è la chiesa Madre, consacrata nel 1735 e che nel 1965 fu
elevata a Basilica minore pontificia e proclamò la Madonna di Viggiano,
Patrona e regina delle genti lucane. Nell’elegante
interno a tre navate, contraddistinto da un soffitto a cassettoni, si
conservano altari marmorei in stile barocco, sculture lignee, un dipinto
del 1656 con l’Immacolata e una tela ottocentesca raffigurante S.
Cecilia. Pregevole e di straordinaria importanza religiosa è la statua della Madonna di Viggiano, detta Madonna nera per il colore del legno, con volto ligneo a modello delle icone bizantine.
Da settembre a maggio vi si custodisce la statua della Madonna, che la
prima E’ il più importante santuario mariano della regione, eretto nel luogo in cui, secondo la tradizione, fu rinvenuta nel XIV secolo la sacra immagine della Madonna nera.
Nelle chiesette e negli edifici più antichi sono custoditi tele, affreschi e sculture di notevole interesse artistico e culturale.
Da visitare anche il museo delle tradizioni popolari allestito all'interno del convento di S. Maria. Dalla piazzetta delle “Mura” prospiciente il Santuario, come da molti altri punti di Viggiano, si può ammirare una stupenda veduta panoramica della Val d’Agri.
Rientro
in albergo per la cena a cui segue un intrattenimento musicale e/o di
altro genere. Pernottamento. DOMENICA:
prima colazione e partenza per Grumentum.
Fondata
dai romani nel III secolo a.C., divenne in virtù della sua fa Rimasta
per lungo tempo ricoperta da terra e rovi, la città è stata riportata
parzialmente alla luce da campagne di scavo avvenute negli ultimi decenni,
che hanno messo
in evidenza la pianta della città e i principali monumenti. Tra
questi i più importanti sono; il teatro, il foro, le terme repubblicane
ed imperiali, l’anfiteatro, gli edifici pubblici e religiosi, le
abitazioni private con i pavimenti mosaicati, la pavimentazione lastricata
di un decumano, ecc.. Terminata l’incantevole passeggiata nell’antica città, nei pressi dell’area archeologica è sorto il Museo Nazionale dell’Alta Val d’Agri, che con reperti rinvenuti negli scavi e diverso materiale, illustra la più antica storia di questo territorio e l’avvicendarsi delle diverse civiltà. Il
Museo è strutturato su tre differenti livelli, nei quali i materiali sono
ordinati in successione cronologica. Il Museo è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì mattina, dalle ore 9.00 alle 19.00, l’area archeologica dalle 9.00 ad un ora prima del tramonto.
Rientro in albergo per il pranzo e ritorno ai luoghi di origine.
|
|
Dettagli Offerta:
L'offerta è valida per gruppi composti da un minimo di 35 persone. E' possibile usufruire di un autobus messo a disposizione dall'albergo con costi e modalità da concordare con la Direzione.
Il pacchetto prevede:
Sono a carico dei partecipanti:
Il prezzo per l'intero soggiorno sopra descritto è pari a € 120,00 a persona. Ragazzi 0-12 anni sconto 30%.
|